Diocesi, Urbino e il Montefetro: "Non servono divisioni, indeboliscono le azioni che sono in corso"

duomo di urbino 1' di lettura 24/06/2022 - In relazione alle narrazioni che abbiamo sentito in Consiglio comunale e in successive dichiarazioni in merito alla successione della Diocesi dopo il decesso di Monsignor Donato Bianchi noi pensiamo, per onore della verità, che un ruolo decisivo lo ebbe Don Lorenzo Bedeschi che, tra l'altro, era cittadino onorario.

Don Lorenzo, purtroppo scomparso, per giorni e giorni stette in contatto con diversi Cardinali ai quali fece presente tutto quello che Urbino e la Diocesi avevano dato alla Chiesa (la Biblioteca di Federico, Papa Albani, la Legge Speciale territoriale che aveva incluso la Santa Casa di Loreto, il cambio avvenuto 5 anni prima della targa da PS a PU da parte del Ministero competente ecc…).

Noi intendiamo ricordare quello che è stato fatto per essere oggettivi.

Noi crediamo che, oggi, non servono divisioni che indeboliscano le azioni che sono in corso.

Ci rivolgiamo a tutti ad avere senso di responsabilità e a chiamare a raccolta cattolici e laici con più proposte di protesta che devono, al più presto, partire e che noi individuiamo tra quelle, tutte valide avanzate (la marcia, l’8x1000, la raccolta di firme sul documento approvato in Consiglio comunale da parte dei Sindaci che lo hanno condiviso, invitando i cittadini dai singoli territori); in questo modo la protesta sarà "trasversale" e indetta da una Istituzione e non da singole appartenenze.

Giorgio Londei Capogruppo
Federico Cangini Consigliere


da Urbino e il Montefeltro
Gruppo Consiliare





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2022 alle 13:19 sul giornale del 24 giugno 2022 - 185 letture

In questo articolo si parla di attualità, urbino, politica, Gruppo Consiliare, duomo di urbino, Urbino e il Montefeltro, consiglio comunale urbino, comunicato stampa, diocesi di urbino

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dcNP





logoEV