"Il segno pensato" di Gulino in mostra a Urbino

mostra gulino urbino 2' di lettura 07/07/2022 - Presentata in Provincia la mostra «Nunzio Gulino. Nel solco di un segno pensato», organizzata dall’Accademia Raffaello. Curata da Innocenzo Aliventi e Costantino Galeotti, sarà allestita a Urbino, nella casa natale di Raffaello, dal 10 luglio al 28 agosto.

Si tratta di quaranta incisioni e sei acquerelli dagli anni ’50 sino al 2008, con le due edizioni illustrate della “Fiera di Sorocinez” e “La notte prima di Natale” di Nikolaj Gogol. Ha spiegato il presidente dell’Accademia Raffaello Luigi Bravi: «Nella programmazione a lungo raggio delle mostre organizzate dall’Accademia Raffaello, il percorso espositivo su Gulino (1920-2011) si colloca in corrispondenza con quello allestito nel 2019 per Alberico Morena». Con la collaborazione di Maria Raffaella e Alessandra Gulino, vede così la luce un’esposizione che raccoglie un ampio ventaglio di incisioni, acquerelli e illustrazioni. «Un’opportunità per apprezzare quanto la leggendaria Scuola del libro ha dato ai suoi migliori allievi (come Gulino, ndr). E quanto è stato poi copiosamente restituito da affermati artisti. Una capacità centripeta e centrifuga di un luogo della formazione, che ha forgiato le arti del secolo scorso e che non cessa la sua missione», ha aggiunto Bravi. «Una mostra complessa nell’organizzazione - ha osservato il curatore Innocenzo Aliventi - perché non volevamo disturbare il segno dell’incisione, valorizzandolo al tempo stesso nel migliore dei modi. Pensiamo di esserci riusciti». L’assemblea legislativa della Regione Marche compartecipa al progetto, che gode del patrocinio di Provincia e Comune di Urbino. Il catalogo è edito dall’Accademia Raffaello, con uno scritto critico di Simone Dubrovic. Inaugurazione domenica 10 luglio, alle ore 17. Ha così concluso il presidente della Provincia Giuseppe Paolini: «La Scuola del libro, insieme all’Isia e all’Accademia, rappresenta uno dei gioielli del nostro territorio. Proprio oggi, al liceo Marconi di Pesaro, è arrivata la teca con i resti dell’auto del giudice Falcone. I ragazzi possono custodire e alimentare il suo insegnamento e quello di grandi uomini come lui. Attraverso le nostre scuole, come quelle artistiche, possiamo diffondere la bellezza: “se si insegnasse alla gente”, diceva Peppino Impastato, “la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”». Il presidente dell’Accademia Raffaello Luigi Bravi ha subito raccolto: «È nostra intenzione costruire una sezione specifica del Premio che tradizionalmente viene assegnato ai ragazzi del liceo artistico, legandolo al tema dell’auto di Falcone. In modo da unire legalità, arte e scuola».








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2022 alle 14:47 sul giornale del 07 luglio 2022 - 214 letture

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