I rifiuti edili non possono essere smaltiti nei cassonetti, la nota di Marche Multiservizi

2' di lettura 14/07/2022 - È assolutamente vietato smaltire nei cassonetti stradali lana di roccia, tubi corrugati, pneumatici, cavi elettrici, bidoni di vernice e tutti i rifiuti da attività edile in generale.

I bonus edilizia funzionano e le attività di ristrutturazione aumentano, ma questo non può giustificare la presenza sempre più massiccia di rifiuti derivanti dalle attività di costruzione e demolizione nei cassonetti per la raccolta differenziata degli urbani.

Si tratta di una pessima abitudine che non solo comporta pesanti ricadute ambientali ed economiche sulla collettività, ma espone anche al rischio di pesanti sanzioni di natura penale colui che se ne rende responsabile.

Che ad operare sia un piccolo artigiano oppure un’impresa edile più strutturata, la regola non cambia: i rifiuti misti da costruzione e demolizione sono rifiuti speciali e in nessun caso possono essere conferiti nei cassonetti stradali.

Così come sono tenuti a realizzare i lavori a regola d’arte, gli operatori sono altresì obbligati a gestire correttamente i rifiuti che derivano dalla propria attività, facendosi carico di trovare la corretta destinazione per il loro smaltimento. In caso contrario il rischio è di essere accusati del reato di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti speciali.

Ma i comportamenti scorretti vanno combattuti anche perché creano un danno significativo all’intera collettività.

Un danno ambientale perché tra i rifiuti da costruzione e demolizione che si trovano nei cassonetti ce ne sono anche di pericolosi: lana di roccia, bidoni di vernice, bombolette spray espongono l’ambiente ad un grave rischio di inquinamento e, quando vengono chiusi in un cassonetto, possono rappresentare anche un pericolo per la sicurezza dei cittadini e degli operatori della raccolta, essendo un potenziale innesco per un incendio o una esplosione.

La scarsa attenzione al rispetto delle regole di separazione e raccolta dei rifiuti non è tollerabile perché impedisce di valorizzare l’impegno di tanti cittadini virtuosi: minore è la qualità della raccolta differenziata, minore è la possibilità di riciclo dei materiali e diventa più difficile raggiungere gli obiettivi europei sull’economia circolare.

Quantità e, soprattutto, buona qualità della raccolta differenziata sono fondamentali per lo sviluppo sostenibile del territorio e per il contenimento dei costi del servizio a carico dei cittadini.

Per questo Marche Multiservizi assicura la presenza sul territorio degli ispettori ambientali e l’impegno costante nei controlli finalizzati a segnalare alle competenti autorità i comportamenti illeciti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2022 alle 11:07 sul giornale del 14 luglio 2022 - 190 letture

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