Vigili del fuoco al collasso, in provincia grave carenza di personale

vigili del fuoco 4' di lettura 14/07/2022 - Noi Vigili del Fuoco siamo al collasso, non ce la facciamo più, siamo ormai al limite! I colleghi impegnati per ore sugli incendi di bosco o di interfaccia, sono molto spesso gli stessi che subito dopo, ormai stremati e senza forze, sono chiamati ad intervenire su scenari delicatissimi, come incidenti stradali, soccorsi a persona o incendi di appartamento, ma sono nelle condizioni psico-fisiche di poterli affrontare in maniera adeguata?

Questa la preoccupazione della UILPA Vigili del Fuoco che, alla luce di ciò, chiede un potenziamento degli organici non più rinviabile, ma oltre a questo, il sindacato di settore evidenzia il problema delle norme che non vengono rispettate. “In Italia le leggi ci sono, forse anche troppe, il problema vero è che vanno fatte rispettare” così il Segretario Generale UIL PA Vigili del Fuoco Domenico La Barbera lancia un appello alle istituzioni “la pulizia delle banchine, cunette e scarpate avrebbe reso l’intervento dei Vigili del Fuoco meno difficoltoso; con la realizzazione di fasce protettive attorno ai terreni, i Vigili del Fuoco avrebbero incontrato minori difficoltà nell’arginare l’avanzata del fronte di fuoco, con la potatura delle branche laterali delle strade, sarebbe stato più agevole il transito dei mezzi antincendio ed i Vigili del Fuoco sarebbero arrivati prima sul luogo dell’incendio. Insomma, occorre che ognuno faccia la sua parte!”.

“I cambiamenti climatici generano eventi estremi che aumentano di frequenza ed intensità, in poche ore siamo passati dagli incendi alle trombe d’aria ed alle bombe d’acqua, per poi tornare nuovamente agli incendi che divorano buona parte del territorio nazionale, siamo il Paese delle emergenze, ma dobbiamo diventare il Paese della prevenzione ed in questo il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha ruolo di assoluta centralità, serve “solo” un cambio di mentalità” conclude La Barbera.

La segreteria provinciale UILPAVVF di Pesaro e Urbino, associandosi, sottolinea che dalla situazione nazionale non si discosta la realtà locale.

Le ridotte Risorse Umane disponibili sono messe quotidianamente sotto pressione, sia negli Uffici, ormai semivuoti, sia nelle sedi operative centrale e periferiche dove le squadre sono ridotte al minimo nell'ordinario e sottodimensionate ad ogni minima micro emergenza.

Registriamo carenze di almeno il 50% tra il personale dei ruoli Direttivi, Ispettori e Operatori sia operativi che logistico gestionali con punte del 66% per il ruolo degli informatici, dato allarmante se si vuole seguire a pieno la rotta della massiccia digitalizzazione in corso.

Per ciò che riguarda il soccorso, le figure cardine componenti delle squadre operative quali: Capi reparto, Capi squadra, autisti, autisti di mezzi speciali, personale specializzato e Vigili del fuoco, in pratica coloro che garantiscono H24 per 365 giorni all'anno ogni risposta alle richieste dei cittadini portando ad essi sicurezza in ogni ambito ed in ogni punto del nostro territorio, le carenze hanno raggiunto livelli mai visti, mettendo sempre più spesso a repentaglio la sicurezza degli operatori ben oltre al dovuto.

Per tali figure, il Comando Vigili del Fuoco di Pesaro e Urbino sta soffrendo un difetto di:

• Circa -13 unità presso la sede centrale di Pesaro, sede capofila, Città della Cultura 2024, Capoluogo di Provincia, fucina di eventi di richiamo nazionale con insediamenti industriali e parchi naturali di pregio.
• Circa -13 unità' presso il distaccamento di Urbino, sede periferica di livello superiore, città patrimonio UNESCO vissuta giorno e notte da migliaia di studenti e turisti, nonché fulcro per i rinforzi nelle aree interne ai fini del soccorso per la sua posizione baricentrica.
• -5 unità presso la sede periferica di Cagli, località pedemontana situata in un territorio appenninico fruito in ogni stagione dell'anno da centinaia di appassionati che spesso si trovano in difficoltà vivendo la montagna.
• -5 unità presso la sede periferica di Macerata Feltria avente lo stesso contesto di sede pedemontana altresì gravata da difficoltà nella viabilità.
• -1 unità presso la sede di Fano, terza città delle Marche per numero di abitanti, polo di produzione nautica e crocevia delle 2 maggiori arterie stradali, A14 e E78 "Strada dei Due Mari Fano-Grosseto".

Alle circa 37 unità mancanti, delle 240 teoriche previste, si sommano quotidianamente le sempre più frequenti "sospensioni temporanee" dovute a casi oggettivi di salute che l'innalzamento dell'età media degli operativi sta inevitabilmente generando.

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da UILPA Vigili del Fuoco
Segreteria territoriale Pesaro-Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2022 alle 14:50 sul giornale del 14 luglio 2022 - 284 letture

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