Il Fregoli urbinate in "Azione"

4' di lettura 26/08/2022 - L’assessore e vice-sindaco Guidi ha varcato definitivamente il Rubicone di Liberi per cambiare per aderire ad “Azione”. Non stupisce la vocazione trasformistica del protagonista né la contaminazione politico-ideologica (sì, ideologica) parente stretta di quella di Calenda.

Il tutto ad insaputa del sindaco Gambini. Il grande asfaltatore, degno del neologismo di marciapiedista, forse si era un po’ distratto? Riavutosi il sindaco ha dichiarato la scelta di Guidi incompatibile con la linea politica e il programma di Liberi per cambiare e di conseguenza lo ha cacciato dalla Giunta. Guidi, tra l’altro, non potrà ritornare in Consiglio comunale da cui a suo tempo si è dimesso per poter accettare la nomina di assessore.

L’ormai ex assessore e vice-sindaco è un routinier della politica: entra in Consiglio comunale per la prima volta nel 1995 con il Partito popolare. In seguito passa alla Margherita (“avevo nella Dc e poi nella Margherita le mie radici») e rientra in Consiglio comunale nel 2009 con Liberi per cambiare; per due volte presidente del Consiglio comunale ed eterno assessore a qualcosa. La sua nuova scelta di campo mette Gambini nei guai: sarà necessario un rimpasto di Giunta e la ridistribuzione delle deleghe cercando di non minare gli equilibri politici della coalizione di centro-destra dove tutti hanno fame di poltrone e di riconoscimenti, soprattutto Urbino città ideale che con l’8,59% dei voti ha un solo consigliere e limitata visibilità. Sarà una “notte dei lunghi coltelli”? Forse tra i congiurati più determinati potrebbe esserci proprio Forza Italia-Sgarbi Rinascimento che chiederà a Gambini di nominare l’assessore esterno Foschi vice-sindaco sebbene ormai in caduta libera quanto a consensi e non eletta in Consiglio comunale. Può essere la papabile perché consorte dell’assessore regionale Aguzzi, in stretti rapporti politici con Gambini al punto che il sindaco non ha potuto accettare la decisione di Guidi che infatti non è stata senza conseguenze. Attenzione, perché Foschi potrebbe essere la candidata del centro-destra a succedere a Gambini e l’assessorato lasciato vacante da Guidi andare a un rappresentante di Urbino Città ideale di Mechelli.

Su Guidi la domanda è: perché questo innamoramento di Azione? La politica è tutt’altro che una scienza esatta, ma si possono fare alcune ipotesi. Il nostro Fregoli in questa fase si sente a fine corsa: la figlia sistemata in Comune e il nipote in Urbino Servizi, ma forse pensa di candidarsi a sindaco alla prossima tornata amministrativa, il suo sogno nel cassetto. Ha tenuto anche a dire di avere aderito ad Azione senza pretese di ruoli (ahahah!) ma solo di “voler contribuire da militante al progetto “#italia sul serio” per l’importanza pragmatica, riformista ed etica (ohibò) di Calenda. Ha messo le mani avanti, una excusatio non petita, accusatio manifesta, affermando che «Non ho aderito ad Azione per un tornaconto. Lascio le poltrone, non ne prendo». In realtà fosse stato per lui le poltrone se le sarebbe tenute ben strette ed è stato il sindaco a cacciarlo ritenendolo non più politicamente organico a Liberi per cambiare. Su una cosa Guidi ha ragione: lo spostamento a destra di Gambini e di Liberi per cambiare sempre più legato alla destra in Regione.

Il fatto è che la impossibilità per Gambini di ricandidarsi apre nel centro destra, a corto di personaggi credibili, un problema di successione e non sarà semplice tenere unite le componenti di Liberi per Cambiare anche per effetto dell’evoluzione del quadro politico nazionale sempre più liquido e soggetto a repentini mutamenti. E allora non potrebbe essere questa l’occasione per Guidi di ricompattare sotto il simbolo di Azione l’elettorato di riferimento orfano di Gambini candidandosi a sindaco? Non è casuale che abbia sottolineato che continuerà a far parte e a sostenere Liberi per Cambiare «che ho co-fondato e dove ho trovato ampio sostegno perché rimanga» - ha dichiarato al “Carlino”. Vedremo se ci saranno sviluppi in questo senso. Intanto impiegherà i quasi due anni che lo separano dall’elezione del sindaco e dal rinnovo del Consiglio comunale per sondare il terreno, creare aspettative e tessere alleanze per conquistare il Comune magari con una lista “civica” ispirata ad Azione ma di fatto in continuità con il centrodestra. Ma potrebbe anche materializzarsi l’ipotesi peggiore che a candidarlo a sindaco possa essere proprio il PD la cui deriva centrista sembra inarrestabile. Fantasie? Forse. La partita è complessa, molti sono i protagonisti e potrebbero esserci sorprese.






Questo è un articolo pubblicato il 26-08-2022 alle 18:24 sul giornale del 26 agosto 2022 - 218 letture

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