Caro bollette e riscaldamento istituti superiori, Paolini: "Al lavoro con l'UPI, servono interventi immediati dallo Stato"

giuseppe paolini 2' di lettura 04/10/2022 - «Stiamo lavorando insieme all’Unione Province d’Italia sul fronte caro bollette e riscaldamento scuole superiori. Il problema riguarda tutti ed è necessario che il governo intervenga». Lo ho ribadito in mattinata il presidente Giuseppe Paolini, che ha annunciato a breve la convocazione di un consiglio provinciale straordinario sul tema.

«Le Province non hanno capacità di manovra sulle entrate. Vivono di trasferimenti statali e dei proventi dell’Ipt (l’imposta legata all’immatricolazione delle auto, ndr) che quest’anno per noi sono diminuiti di un milione e mezzo. Nel frattempo le bollette del riscaldamento delle scuole superiori sono aumentate di tre milioni. E i costi dell’energia elettrica continuano a lievitare di mese in mese. Si comprende bene il quadro».

Secondo il presidente, una situazione insostenibile: «Imprese, ristoratori, albergatori hanno difficoltà enormi. E anche gli enti pubblici non sono esenti. Molti Comuni rischiano la bancarotta». Aggiunge Paolini: «Abbiamo avuto 190mila euro di contributo dallo Stato: una cifra irrisoria. Servono interventi risolutivi e continueremo a fare pressioni».

Nel frattempo, il presidente è alle prese con il rebus complicato dell’immediato: «Dopo il consiglio straordinario ci confronteremo con presidi e sindaci. Allo stato attuale riusciamo a garantire il riscaldamento nelle scuole superiori fino a dicembre. Per cui dovremo necessariamente razionalizzare». Il richiamo è all’austerity degli anni Settanta: «La situazione ricorda quella vissuta tra il 1973 e il 1974, con le disposizioni sul contenimento drastico del consumo energetico. È chiaro che alcune cose cambieranno».

Le ipotesi riguardano «temperature più basse, luci spente nei pomeriggi negli istituti, incontri pomeridiani che non si terranno in presenza ma online. E palestre riscaldate solo per le attività delle scuole e per quelle dei diversamente abili. Non per il resto degli utilizzi».

Non escluse nemmeno lezioni in dad per le giornate di sabato: «Ma su tutto questo - conclude il presidente - ci confronteremo con i dirigenti scolastici e prenderemo insieme le decisioni. Noi faremo tutto il possibile. Mi auguro però che arrivino presto soluzioni complessive per le Province e per il Paese».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2022 alle 14:16 sul giornale del 04 ottobre 2022 - 32 letture

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