Alluvione, l'appello del sindaco di Cantiano agli onorevoli eletti nelle Marche

6' di lettura 29/10/2022 - Il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini ha scritto a tutti gli onorevoli eletti nella Regione Marche, un chiaro ed accorato appello affinché siano prese immediate e concrete decisioni per la sopravvivenza del nostro territorio e del suo tessuto socio-economico perché, nonostante l'intera comunità cantianese si stia adoperando in maniera determinata e orgogliosa per una rapida ripartenza, ogni giorno che passa rischia di intaccare inesorabilmente la fiducia e la speranza della nostra gente e dei nostri imprenditori.

OGGETTO: sostegno alla ripartenza post alluvione nel territorio del Comune di Cantiano (PU)

Egregio Onorevole,
Le rivolgiamo in prima istanza le nostre congratulazioni per la Sua elezione, sicuramente merito del Suo impegno e della Sua dedizione verso questa nostra meravigliosa Regione.

Purtroppo, come avrà sicuramente constatato, alcuni territori delle Marche, tra cui il nostro borgo, sono stati fortemente colpiti dalla disastrosa alluvione del 15 Settembre scorso con danni ingenti ed incalcolabili al suo patrimonio ambientale, economico, sociale ed umano.

Fin dal primo momento la nostra piccola struttura comunale, con il supporto di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, volontari e forze dell’ordine, ha affrontato le continue e gravose emergenze, mettendo in campo ogni possibile strumento sia nelle nostre possibilità.

Il Comune di Cantiano, che amministriamo con passione ed impegno, risulta essere uno dei Comuni più colpiti da questa calamità naturale che, miracolosamente e grazie a gesti eroici di alcuni nostri concittadini, ci ha risparmiato perdite in termini di vite umane ma che ci consegna un patrimonio pubblico e privato completamente distrutto. Ad aggravare oltremodo la situazione sono purtroppo le molte attività d'impresa (circa 50) che hanno visto la loro capacità produttiva completamente e sostanzialmente azzerata.

L’intero tessuto economico ed occupazionale del Paese, a distanza di un mese dall’evento, risulta al momento fortemente compromesso, così come è tangibile il senso di abbandono e sconforto dovuto al venire meno di quella socialità ed aggregazione all’interno del cuore centrale e pulsante del Paese.

Immaginarsi in questo momento una ripartenza ed un graduale ritorno alla normalità, non è impresa semplice né scontata e soprattutto non alla portata di un’Amministrazione Comunale di un piccolo comune delle Aree Interne. C’è il serio e concreto rischio che, senza risposte rapide, Cantiano non torni più ad essere il Paese che tutti noi conosciamo, dal punto di vista sociale, culturale e turistico costituendo un danno irreparabile per tutta la Regione Marche.

E saranno proprio questi primi mesi post-alluvione decisivi nelle scelte e nella volontà di rimettersi in gioco da parte dei nostri imprenditori; per questo chiediamo, in maniera accorata, di poter mettere in campo misure rapide ed immediate, che fungano sia da sostegno materiale ma soprattutto morale attraverso contributi a fondo perduto che, seppur parziali in questa prima fase, potrebbero fin da subito infondere speranza e fiducia negli imprenditori per una rapida ripartenza.

Una fase di grande incertezza senza segnali concreti da parte delle Istituzioni, non può fare altro che generare ed alimentare sfiducia e paura nel futuro, ed è questo quello che tutti dobbiamo scongiurare.

Detto ciò siamo pertanto a sottoporre alla Sua attenzione le seguenti richieste che riteniamo opportune per sostenere un territorio che rischia seriamente di scomparire:

1) immediati contributi a fondo perduto, in questa prima fase anche a copertura "parziale" dell'investimento necessario alla riapertura delle attività economiche e produttive; alcune di queste attività costituivano un importante circuito commerciale, ricettivo e turistico del centro storico che è andato completamente distrutto, mentre altre aziende artigianali e industriali hanno visto completamente azzerata la capacità produttiva per il danneggiamento irreparabile di attrezzatura di lavoro, macchinari ed impianti ad alta tecnologia propedeutici alla produzione di beni specifici. Una parziale ma rapida contribuzione a fondo perduto, magari in funzione delle specifiche categorie d’impresa colpite e dei presunti danni arrecati, sarebbe quella iniziale iniezione di fiducia che potrebbe far desistere alcune imprese dall’abbandonare e non riaprire, per poi proseguire con misure complementari, messe ad esempio in campo dalla Regione Marche, al completamento del quadro di aiuti economici.
2) risarcimento danni per le centinaia di cittadini privati che ancora oggi risultano evacuati, sfollati dalle proprie abitazioni danneggiate, con immediata disponibilità di contributi a fondo perduto per poter affrontare le principali esigenze del momento come il ripristino dell'integrità funzionale delle abitazioni (impianti elettrici, idro-sanitari, termici, approvvigionamento combustibili per la stagione invernale alle porte, locali cucina, ecc.) oltre all’inserimento dei beni mobili come le autovetture nel novero dei beni danneggiati, quanto mai necessarie in questi territori per poter raggiungere il posto di lavoro oppure poter fruire di determinati servizi (ad esempio sanitari).
3) celerità e snellimento burocratico su ogni azione di supporto che verrà messa in campo dal futuro Governo; la ripartenza del Paese o la sua disfatta, dipenderà in maniera sostanziale dalle tempistiche, dalla celerità dei provvedimenti e dalla chiarezza dei supporti istituzionali.
4) istituzione di una zona franca per le attività di impresa con agevolazioni sul fronte fiscale perché un evento calamitoso del genere, che segue un periodo di forte contrazione economica dovuta prima all’emergenza sanitaria ed ora alla crisi energetica, potrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per qualsiasi imprenditore, ancora di più nelle Aree Interne, aree di fatto già etichettate come "disagiate" come la nostra, dove il fare impresa è già di per sé impresa ardua in condizioni normali.
5) inserimento del Comune di Cantiano all'interno del meccanismo del Fondo Complementare del PNRR Aree Sisma al fine di poter utilizzare risorse aggiuntive per accompagnare la ricostruzione fisica del patrimonio pubblico danneggiato, per offrire nuove opportunità di sviluppo alle imprese, nel segno della transizione ecologica e della prevenzione dei rischi, valorizzando l’ambiente e i beni culturali oltre ad una nuova prospettiva di popolamento e di crescita economica. Questi obiettivi potrebbero essere perseguiti nell'ambito dei Bandi PNRR come ad esempio il Bando Borghi promosso da Ministero della Cultura che ci ha visto in posizione utile in graduatoria; la possibilità di poter accedere a questo importante finanziamento, potrebbe essere una concreta opportunità di riqualificazione di aree ed edifici afferenti al patrimonio pubblico e privato ad oggi andate distrutte, attraverso accordi pubblico-privati già approvati e sottoscritti, e di rivitalizzazione del tessuto socio-economico (attivazione di nuova attività, supporto e implementazione di iniziative, eventi, ecc.).

RingraziandoLa per l'interessamento ed il supporto che fin da subito ci auguriamo potrà prestare a questo territorio ed alla nostra comunità, colpita nel cuore, l'occasione è gradita per invitarLa personalmente a farci visita, per toccare con mano la drammatica situazione in cui stiamo operando.

Un sincero augurio di buon lavoro.

Il Sindaco
Ing. Alessandro Piccini

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2022 alle 14:04 sul giornale del 29 ottobre 2022 - 242 letture

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