Fu uccisa dalla caduta di un ramo ai collegi, maxi-risarcimento da 900mila euro ai familiari

1' di lettura 12/11/2022 - Era il 5 marzo del 2015 quando Rita Bucarini rimase uccise sulla salita dei Cappuccini dopo essere stata colpita con violenza da un ramo di un albero spezzato dal forte vento.

Ora, a distanza di sette anni dal fatto e a sei dall'avvio del processo, il Tribunale di Urbino ha dato ragione ai familiari della donna, decretando un risarcimento danni pari a 900mila euro, ritenendo sussitente una precisa responsabilità del Comune di Urbino, in quanto gestore del verde pubblico.

L'ente, durante il processo, aveva sempre sostenuto l'imprevedibilità dell'evento, addossando all'eccezionalità della forza del vento di quella precisa giornata la causa del crollo.

Rita Bucarini, di Urbania, all'epoca quarantottenne, si stava recando al lavoro presso i collegi universitari, quando venne colpita da un grosso ramo, spezzatosi a causa delle forti raffiche di vento. Sul posto intervenirono prontamente i vigili del fuoco e il personale del 118, ma per la donna non ci fu nulla da fare, morì poco dopo l’arrivo in ospedale.

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Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2022 alle 20:51 sul giornale del 12 novembre 2022 - 1066 letture

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