CBD in Italia e in Europa: qual è la situazione legale?

4' di lettura 22/11/2022 - Il CBD è uno dei componenti più importanti della pianta della canapa, più nota col nome di cannabis. La poca conoscenza correlata a quest’argomentazione porta ad associare, nella mente di tanti individui, tale principio attivo con l’opinione generale di marijuana.

In realtà il CBD rappresenta una sostanza totalmente naturale che va ad agire direttamente sul sistema endocannabinoide, dando così una sensazione di rilassamento a livello mentale e fisico. Ecco per quale motivo tanti prodotti basati sul CBD sono tanto richiesti e apprezzati dai consumatori. Vuoi saperne di più su questo tema? Clicca qui.

Spesso però molte persone si pongono la stessa domanda: è legale la consumazione di tali prodotti in Italia e in Europa? E cosa dice on precisione la legislazione a riguardo? Scopriamolo insieme.

Il CBD a livello europeo

Uno degli avvenimenti che in forma maggiore ha sollecitato alla legalizzazione dei prodotti basati sul CBD, riguarda la questione del 2020 inerente la decisione della Corte Europea. Difatti quest’ultima stabiliva che tale sostanza poteva circolare senza problemi all’interno dell’Unione.

Quindi nessuno Stato appartenente all’Europa può vietare il commercio del cannabidiolo. Ovviamente si fa riferimento al prodotto che risulta certificato in base alle leggi presenti in uno degli Stati membri.

Pertanto per corrispondere a un prodotto legale, il cannabidiolo si deve andare a estrarre dalla cannabis sativa e da quelle piante che sono coltivate coi semi ritenuti autorizzati e legali.

Invece non si può effettuare la sua estrazione dai semi oppure dalle fibre. La decisione del 2020 si è basata su diversi studi effettuati e che hanno portato a degli esiti ottimali. Tenete presente che il CBD si utilizza nel settore medico ed è testato costantemente. Pertanto visto che viene prescritto dai medici, perché non si può usare pure per rilassarsi dopo una giornata particolarmente stressante? Ciò considerando che comunque proviene da un tipo di produzione e di commercializzazione totalmente legale.

Volete sapere cos’è che ha spinto maggiormente a prendere questa decisione? È stato grazie a un processo giuridico avvenuto in Francia. Un paio di dirigenti di un’azienda riguardante le sigarette elettroniche erano stati accusati di fare una commercializzazione di liquidi basati sul CBD. Quest’ultimo proveniva dalle foglie e dai fiori di cannabis e ciò risultava illegale in territorio francese. Poi però durante l’appello sono stati assolti, poiché il CBD in quel caso era stato prodotto in Repubblica Ceca ed era legale. Da tutto questo si è poi stabilito di rendere legale il CBD in tutta Europa, se prodotto in forma legale in uno dei Paesi europei.

L’aspetto legale del CBD in Italia

I mutamenti avvenuti in Europa nel 2020 hanno portato dei cambiamenti anche in territorio italiano. In Italia è in vigore una normativa che va a regolare la coltivazione, la tipologia di lavorazione e la vendita del cannabidiolo.

Per quanto concerne il quantitativo di CBD che può trovarsi nei prodotti, non esiste un preciso limite e ciò sta quindi a dimostrare che si tratta di un principio attivo non pericoloso. La situazione risulta invece differente, nel momento in cui i prodotti hanno pure THC all’interno. Il THC equivale al principio attivo psicotropo della cannabis, cioè quello che ha la responsabilità dell’effetto drogante di tale tipo di sostanza. Quindi può essere contenuto in questi prodotti con una percentuale che deve risultare inferiore allo 0,2%.

Chiaramente si capisce che rendere legali i prodotti basati sul CBD è molto diverso dal rendere conforme alla legge le droghe leggere. Questo considerando che tuttora esistono determinate norme e limiti ben delineati da dover rispettare, per quanto riguarda la commercializzazione e l’acquisto di questi prodotti in particolare.

Consigli utili

La normativa italiana non è molto chiara sull’utilizzo e il consumo di tali prodotti, nonostante la loro legalità. Conseguentemente si consiglia di provvedere ad avere delle accortezze, così da non trovarsi in difficoltà con le autorità giudiziarie.

Un’ulteriore precauzione da prendere quando si vanno ad acquistare questi specifici prodotti è quella di conservare gli scontrini come pure le confezioni. Per quale motivo? Per dimostrare la loro legalità e quella dei rivenditori a cui vi siete rivolti. A tal proposito, è fondamentale affidarsi a shop online o fisici che siano sicuri e che possano garantire affidabilità sia per i prodotti che propongono che per quanto riguarda i pagamenti. Così da evitare truffe che potrebbero arrecarvi dei danni. Tra i migliori shop di questo genere troviamo JUSTBOB, il primo shop in assoluto nella versione online, per la vendita di cannabis legale e dei migliori prodotti collegati al CBD.






Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2022 alle 21:06 sul giornale del 22 novembre 2022 - 16 letture

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