"Premio Marche", ultimo weekend a Palazzo Ducale, prosegue alla Galleria Albani

5' di lettura 20/01/2023 - Organizzato dall’A.M.I.A. (Associazione Marchigiana Iniziative Artistiche), quale Ente fondatore e principale promotore, il Premio Marche 2022 - Biennale d’arte contemporanea che quest’anno si svolge in due sedi di Urbino, si avvia a vivere la sua fase finale.

Si chiude infatti domenica 22 gennaio la “Rassegna regionale” delle opere di una cinquantina di artisti marchigiani, o operanti nella regione Marche che dallo scorso 19 novembre si sta svolgendo a Palazzo Ducale (sede della Galleria Nazionale delle Marche), nei suggestivi spazi delle Grandi cucine.

Sempre a Urbino, ma alla Galleria Civica Albani, il “Premio” invece proseguirà fino al 26 febbraio 2023: qui è ospitata la mostra monografica dal titolo “Aspetti del disegno negli artisti marchigiani del Novecento”, con opere di una settantina di artisti di grande rilevanza.

Un Premio, due mostre
Entrambe le mostre sono arricchite dal catalogo di Silvana editoriale che testimonia la presenza delle opere degli artisti invitati dai curatori e dal Comitato Scientifico, con testi critici e saggi introduttivi, schede critico bio-bibliografiche degli artisti, un’ampia parte iconografica a colori delle opere esposte e altri apparati.

L’idea portante dell’edizione 2022 del “Premio Marche” - nel cui Comitato scientifico figurano Valentina Catalucci, Bruno Ceci, Gualtiero De Santi, Federica Facchini, Luigi Gallo, Fabio Mariano, Marina Massa, Stefano Papetti, Stefano Tonti, Arianna Trifogli - presenta due aspetti:

- da un lato, segnalare la ricerca e la promozione dell’arte contemporanea nella regione delle Marche, affinché sia possibile valorizzare artisti affermati e/o giovani con spiccate qualità tecniche e poetiche nel campo delle arti visive presentati in una rassegna di risonanza sovraregionale, promuovendo e divulgando nel territorio l’espressione artistica ai nostri giorni;
- dall’altro allestire una mostra monografica che, per questa edizione, affronta alcuni degli aspetti del disegno negli artisti marchigiani del Novecento, secondo un taglio e un percorso di ricerca stabilito dal Comitato Scientifico della mostra.

La Rassegna regionale
Sala delle Grandi cucine di Palazzo Ducale, Urbino, fino al 22.01.2023
La Rassegna regionale, rivolta agli artisti marchigiani, o operanti nella regione Marche, segue il criterio di una selezione, su invito delComitato Scientifico, di un limitato numero di autori in ordine alla loro espressione artistica realizzata nella considerazione delle varie dinamiche interpretative disciplinari o poetiche, anche nella propria attualità operativa ed espositiva. Di seguitol’elenco degli artisti invitati:Vitaliano Angelini, Albano Aniballi, Giorgio Antinori, Caterina Baldi, Giorgio Baldoni, Renato Bertini, Rodrigo Blanco, Nicoletta Braccioni, Giacomo Bufarini (Run), Luca Caimmi, Maurizio Calenti, Lilian Rita Callegari, Sara Canonici, Maja Celjia, Mara Cerri, Riccardo Ciabò, Marco Cingolani, Antonio De Marini, Antonio Delle Rose, Nicola Farina, Alessandro Gagliardini, Sebastiano Guerrera, Magda Guidi, Luca Guidotti, Andrea Luzi, Sergio Marcelli, Marco Marilungo, Simone Massi, Davide Monaldi, Simona Mulazzani, Silvio Pasqualini, Giulio Perfetti, Oscar Piattella, Raffaella Pierdominici, Francesco Poletti, Gianluca Proietti, Marco Puca, Luigi Raffaelli, Enrico Ricci, Gaetano Ricci, Florindo Rilli, Beppe Sabatino, Claudio Sacchi, Giulio Santoleri, Giovanni Scagnoli, Emanuele Scorcelletti, Andrea Silicati, Vincenzo Squadroni, Vincenzo Tiboni, Samuele Toppi, Paolo Tosti, Giacomo Vitturini, Vittorio Zeppillo.

La mostra monografica: Aspetti del disegno negli artisti marchigiani nel Novecento
Galleria Civica Albani, Urbino, fino al 26.02.2023
Accanto alla tradizionale ricognizione sugli artisti marchigiani, il “Premio Marche 2022” comprende la mostra monografica dedicata alla tecnica del disegno.Il progetto della mostra monografica intende presentare pertanto uno sguardo sulle dinamiche espressive che nel Novecento il disegno ha assunto nelle Marche, sia in qualità di strumento progettuale e documentativo, ad esempio in campo architettonico, così come nella scultura (Mattiacci, Trubbiani, Pomodoro, Mannucci etc.), o nel tanto specifico ambito della calcografia, a cominciare da Vitalini (che ha ridisegnato le modalità esecutive dell'acquaforte), a De Carolis e Bruno da Osimo (che hanno ripreso la tecnica xilografica), con l’attività della Scuola del Libro di Urbino, da Carnevali a Castellani fino a Bruscaglia, Bartolini, Ciarrocchi, e a tutti gli altri artisti che, come Stellutti, hanno scelto questa tecnica espressiva.

Senza escludere l’autonomo ambito grafico quale tappa di un processo creativo per la realizzazione dell’opera, con uno sguardo che considera la sperimentazione del disegno (penna, inchiostro, carboncino, ecc.), che, in un confronto anche con i grandi maestri del Rinascimento in un territorio come le Marche ed in particolare Urbino, rifletta sugli artisti marchigiani più recenti, da Corrado Cagli a De Dominicis, da Tamburi, Fazzini fino ad Enzo Cucchi, che del disegno ne hanno, anche, o in prevalenza, fatto uso.

La mostra sarà ospitata negli spazi espositivi della Galleria Civica Albani. Di seguito l’elenco degli artisti invitati.

Disegno come progetto - Guido Cirilli, Adolfo De Carolis, Arnaldo Pomodoro, Orfeo Tamburi, Bruno da Osimo.

Pittura - Luigi Bartolini, Biagio Biagetti, Cleto Capponi, Arnoldo Ciarrocchi, Claudio Cintoli, Enzo Cucchi, Bruno D’Arcevia, Gino De Dominicis, Bruno Fanesi, Libero Ferretti, Osvaldo Licini, Sante Monachesi, Magdalo Mussio, Ivo Pannaggi, Cesare Peruzzi, Nino Ricci, Scipione, Bruno Tano, Mario Tozzi, Wladimiro Tulli, Francesco Vitalini.

Disegno per la scultura - Sanzio Blasi, Armando De Santi, Giorgio Facchini, Pericle Fazzini, Floriano Ippoliti, Edgardo Mannucci, Eliseo Mattiacci, Vittorio Morelli, Gaetano Orsolini, Alfio Ortenzi, Umberto Peschi, Giò Pomodoro, Quirino Ruggeri, Loreno Sguanci, Valeriano Trubbiani, Nanni Valentini, Giuseppe Uncini.

Disegno per l’incisione - Arnaldo Battistoni, Fabio Bertoni, Giorgio Bompadre, Renato Bruscaglia, Anselmo Bucci, Adriano Calavalle, Gaetano Carboni, Francesco Carnevali, Leonardo Castellani, Carlo Ceci, Umberto Franci, Marcello Lani, Walter Piacesi, Claudio Polzonetti, Pietro Sanchini, Roberto Stelluti, Walter Valentini.

Disegno per la scenografia/architettura/illustrazione - Corrado Cagli, Luciano De Vita, Dante Ferretti, Mario Garbuglia, Andrea Pazienza, Tullio Pericoli, Renzo Scopa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2023 alle 15:27 sul giornale del 20 gennaio 2023 - 70 letture

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