La discarica e il sindaco illusionista

discarica riceci 3' di lettura 21/05/2023 - Sulla discarica di Riceci il sindaco Gambini si nasconde dietro formalismi e atteggiamenti falsamente trasparenti:

«È inopportuno, indelicato e poco legittimo parlare di un tema che riguarda un altro Comune» e ancora: «Non ho mai preso e non prendo posizione su questo tema, nemmeno se saranno i miei consiglieri a chiedermelo», ha dichiarato nel corso della riunione della Commissione LL.PP., Ambiente, Urbanistica P.C. e Decoro urbano del 18 maggio. È evidente, invece, evidente la spaccatura della sua maggioranza dopo il no alla discarica di Forza Italia e della Lega.

Cosa può averlo spinto a mettere in gioco la stabilità politica della Giunta? Forse è andato al di là delle sue intenzioni o ritenuto che l’opinione pubblica sia poco sensibile alle tematiche ambientali e paesaggistiche sebbene la ripulsa del biodigestore dei cittadini di Canavaccio avrebbe dovuto consigliargli maggior prudenza? Ma ormai i buoi sono scappati: il consigliere designato dal Comune di Urbino nel Cda di Marche MS, l’avv. Baccio Fiaccarini, ha votato a favore della costituzione della società di scopo “Aurora” per costruire e gestire la discarica di Riceci. È impensabile quindi che Gambini non ne fosse a conoscenza e che Fiaccarini abbia deciso senza consultarlo. Insomma non può continuare a fare il gioco delle tre carte, esercizio di abilità ed illusionismo, affermando di non potere intervenire perché il problema riguarderebbe il Comune di Petriano - dichiarazione per altro incauta perché l’area che dovrebbe ospitare la discarica confina con il Comune di Urbino e secondo alcuni una parte, sebbene piccola, insisterebbe su di una porzione del nostro territorio.

Se è così Gambini avrebbe dovuto assumere questa posizione anche quando la Provincia ha dato il via libera alla discarica rilasciando le necessarie autorizzazioni. Lui è il vice-Presidente della Provincia a cui compete il rilascio delle autorizzazioni e dunque la smetta di prendere in giro i cittadini. Se avesse un minimo di cultura politica e non fosse solo l’ “uomo del fare” come ama autodefinirsi - ma la pratica senza la teoria è cieca - dovrebbe sapere che non ammettere un errore, se di errore si è trattato, è più grave di averlo commesso.

A meno di un anno dalla fine del suo mandato lascia una città senza un progetto e senza interventi strutturali per rallentarne la lenta consunzione, che da lui eredita solo il triste e vuoto teatrino della propaganda dirigista affidata a uno staff ipertrofico e alimentata dai giornali locali. Non riuscirà nemmeno a spendere tutti i milioni che gli sono piovuti dal Pnrr, un’occasione per avviare una trasformazione profonda e futuristica della città, centro culturale internazionale per accogliere un turismo colto e permanenze prolungate, altro che le mostre prêt- à- porter di Sgarbi, i mercatini e la Festa del Duca, di ben altro ha bisogno la città!

La questione della discarica è una mina sotto la sedia del sindaco. Non sono da escludere conseguenze imprevedibili. Commissariamento? Anticipazione dell’appuntamento elettorale? O tutto passerà in cavalleria nel silenzio più assordante? Vedremo se e quali sviluppi seguiranno o se prevarrà ancora l’inganno illusionistico del gioco da strada più conosciuto che sembra tanto piacere al sindaco.


   

da Ermanno Torrico
PCI Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2023 alle 23:48 sul giornale del 21 maggio 2023 - 270 letture

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