Fossombrone, soldi in cambio di "tranquillità", arrestato un ventinovenne per estorsione

carabinieri 2' di lettura 09/07/2023 - Alcuni giorni fa, i Carabinieri della Compagnia di Urbino, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Fossombrone, hanno tratto in arresto per i reati di estorsione e resistenza a Pubblico Ufficiale un uomo di 29 anni, originario dell’Albania.

I fatti risalgono ad alcune settimane fa, quando un imprenditore agricolo della zona ha subito diversi danneggiamenti, tra cui l’incendio di tre mezzi agricoli oltre al danneggiamento di un quarto mezzo mediante l’inserimento di acqua e sale all’interno del serbatoio.

Dopo alcuni giorni dai citati eventi, la vittima, dopo aver ritrovato un messaggio appeso ad un albero in una sua proprietà, è stato avvicinato dal presunto estorsore. L’uomo però ha deciso di denunciare, rivolgendosi ai Carabinieri di Urbino che immediatamente hanno avviato una complessa ed articolata attività di indagine, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica, tesa all’individuazione dei responsabili.

Dopo alcuni giorni, un nuovo contatto con il presunto estorsore, nel corso del quale viene fissato l’appuntamento per la consegna di 4000 euro, somma che sarebbe servita, a detta di quest’ultimo, a risolvere tutti i problemi. All’incontro però, avvenuto nelle campagne tra i comuni di Pergola e Fossombrone, la spiacevole sorpresa per l’uomo, che subito dopo aver incassato la cifra dalla vittima, mentre si allontanava a piedi, è stato subito bloccato dai Carabinieri, che si erano appostati e nascosti nelle vicinanze.

Alla vista dei militari, quest’ultimo ha cercato di fuggire, aggredendoli con calci e spintoni, venendo però poi definitivamente bloccato. Immediatamente perquisito, i Carabinieri hanno recuperato la somma estorta, di cui una parte, 1000 euro circa, era stata già occultata all’interno di una scarpa.

Al termine dell’udienza di convalida, nel corso della quale l’arrestato ha poi confessato di essere stato l’autore di tutti i danneggiamenti, ammettendo il suo pieno coinvolgimento oltre a fornire ulteriori elementi ed informazioni, sulle quali sono tutt’ora in corso indagini da parte dei militari, il G.I.P. ha convalidato l’arresto in flagranza di reato disponendo l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, in accoglimento della richiesta della Procura della Repubblica di Urbino.

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Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2023 alle 09:09 sul giornale del 09 luglio 2023 - 450 letture

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