A un anno dall'alluvione, "Ritardi e mancate promesse, a cittadini e imprese liquidati solo spiccioli"

4' di lettura 14/09/2023 - "Un anno fa un’ondata straordinaria di maltempo investiva le Marche, mettendo nuovamente a dura prova il nostro territorio. In quelle ore arrivarono notizie drammatiche, immagini di devastazione impressionanti e purtroppo il bilancio di quella tragica notte del 15 settembre comprese anche diverse vittime".

"La risposta solidale di cittadini e associazioni di tutta Italia fu incredibile, insieme alla volontà di ripartire che ha accumunato fin da subito i residenti, gli imprenditori e tutti gli amministratori locali delle zone più colpite. Oggi, purtroppo, tracciando un bilancio di quanto è stato materialmente fatto in dodici mesi, emergono tante criticità irrisolte". In occasione del primo anniversario dell'alluvione che colpì il nord delle Marche, il Vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani e la consigliera regionale Micaela Vitri analizzano la situazione sul territorio.

"Dopo gli annunci e le passerelle, restano i ritardi e le mancate promesse. Acittadini e imprese sono stati liquidati solo spiccioli. Dopo gli interventi di somma urgenza, vanno avviati al più presto i cantieri per la reale messa in sicurezza di strade, ponti e fognature, mentre l'annunciato Piano operativo per gli investimenti è ancora solo sulla carta.

Lo stanziamento del Governo è stato di 400 milioni di euro in tre annualità. La premessa è che rispetto al fabbisogno, circa 1 miliardo di danni, questo importo rappresenta il 40% di ciò che servirebbe. Alla Regione sono stati trasferiti i primi 100milioni, ma le liquidazioni vanno a rilento. I ritardi accumulati stanno mettendo in difficoltà tutti i territori coinvolti.

Focalizzando l'attenzione su Cantiano, il comune più colpito nella provincia di Pesaro-Urbino, l'importo ad oggi liquidato per gli interventi di somma urgenza ammonta a 532.311 euro, pari a circa il 33% di un fabbisogno di 1.620.000 euro, già anticipato, sottolineiamo, dall'amministrazione. Per quanto riguarda i contributi di autonoma sistemazione, sempre il Comune solo nei primi otto mesi ha anticipato oltre 120.000 euro a 28 nuclei familiari e ad oggi ne ha ricevuti a rimborso solo 20mila, pari al 15%.

Sul fronte degli aiuti a privati e aziende di Cantiano, ai cittadini sono stati liquidati un totale di 895.000 euro su 5.194.625 (17% circa), alle imprese 1.080.651 su 9.196.069 (12% circa). Ci auguriamo almenoche i futuri ristori vengano calcolati in proporzione al danno materiale subito, evitando finanziamenti a pioggia, come è stato fatto con i 5000 euro a famiglia e con i 20mila euro ad azienda. Ricordiamo inoltre che la Regione ha scelto di stanziare 8 milioni di euro per il sostegno al credito, mentre noi chiedevamo contributi a fondo perduto per ripristinare subito un minimo di tessuto economico e i servizi.

Aprendo il capitolo delle opere di ripristino del patrimonio pubblico e degli interventi di riduzione del rischio idraulico, a fronte di una stima di oltre 50milioni di danni, ad oggi non è stato fatto alcun investimento. E' urgente intervenire per ripristinare le fogne e gli impianti di depurazione, per liberare le canditoie e le condotte.

Finalmente si inizia a parlare di coordinamento tra enti, fino ad ora del tutto carente, ma in realtà servirebbe un vero e proprio tavolo di confronto permanente, lo stesso che era stato in realtà promesso dalla Regione a giugno e non è mai stato attivato. Ignorata anche la richiesta dei Comuni di aprire un ufficio tecnico-amministrativo di supporto, una struttura ad hoc che gestisca le procedure e affianchi le amministrazioni, così come è stato fatto per il terremoto del 2016.

Altrettanto preoccupanti i dati relativi alle altre due calamità che hanno colpito le Marche negli ultimi mesi, il sisma dello scorso 5 novembre e la nuova alluvione del 25 maggio. Per far fronte alle conseguenze del terremoto sono stati stanziati dal Governo 4,8 milioni di euro, rispetto ad una stima dei danni che supera i 100 milioni. Ad oggi né gli enti pubblici, né i cittadini, né le imprese hanno ricevuto alcuna informazione su ristori o finanziamenti, lasciati soli, senza alcuna certezza. Stiamo parlando di interventi per la messa in sicurezza di scuole, teatri, musei, chiese, abitazioni private, edifici industriali. Non si sa nulla, neppure quali danni saranno riconosciuti oppure no.

Infine, in ordine di tempo, l'ondata di maltempo dello scorso maggio. Sono stati stanziati 4 milioni di euro, considerando i primi sette comuni coinvolti (Fano, Gabicce Mare, Monte Grimano Terme, Montelabbate, Pesaro, Sassocorvaro e Urbino), ma in realtà i centri colpiti sono oltre 100 nelle Marche, con una stima che supera i 300 milioni di danni. Ad oggi, nonostante le promesse, la lista dei comuni non è stata ancora ampliata e nella provincia di Pesaro-Urbino non è ancora arrivato un euro a privati e imprese".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2023 alle 13:26 sul giornale del 14 settembre 2023 - 56 letture

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