Fedrigucci & Scaramucci, la fiera del bollito

2' di lettura 30/09/2023 - Il «Carlino» del 27 settembre pubblica le dichiarazioni di Gianfranco Fedrigucci e Federico Scaramucci che in tempi diversi sono stati segretari cittadini del Pd. Fedrigucci è poi traslocato in Urbino Città ideale di Mechelli e ad oggi è senza riferimenti politici precisi.

Quanto a Scaramucci si appresta ad uscire dal Pd dopo l’incontro con Nicola Rossi messaggero del sindaco Gambini. Un capolavoro politico riuscire a farsi dire di no sia dal Pd, sia dal centrodestra.

Come location per il loro annuncio di un non meglio definito “patto per la città”, hanno modestamente scelto il monumento a Raffaello e, forse ispirati dal divin pittore, hanno usato un verbo che suscita un’involontaria ilarità chiedendosi: “Chissà che in futuro non si possa collaborare per dipingere insieme la città?”. Non manca l’autopromozione: “Abbiamo sicuramente una certa esperienza, dinamicità di idee e progetti della città futura” - dicono.

Qui non si discute del diritto dei neo Dioscuri a misurarsi in una competizione elettorale, ma della modalità confusa e ambigua di non chiarire con quali soggetti intendono costruire un percorso, né quale sia il progetto politico proposto ai cittadini. Al dunque si tratta solo di una scelta divisiva che cozza contro la logica ferrea delle coalizioni imposta dal sistema maggioritario con cui andremo a votare che non prevede il ballottaggio. Un errore che si può spiegare con la ricerca di un protagonismo da frustrazione dopo una lunga astinenza dal palcoscenico della politica urbinate? Lamentano di non avere mai avuto una “vera occasione”, ma dovrebbero capire che la città ha bisogno di voltare pagina, di innovare radicalmente programmi e metodi di gestione perché Urbino è come un malato che ha bisogno di una terapia d’urto per contrastare la cause della sua malattia.

Per questo occorre che dalle urne esca vincente un gruppo dirigente profondamente rinnovato che si affidi al contributo di esperti di chiara fama nel settore della riconversione economica, della pianificazione urbanistica, dello sviluppo di progetti culturali e turistici, dell’apertura delle istituzioni culturali cittadine all’internazionalizzazione. Urbino dovrebbe diventare nel medio e lungo periodo un vero e proprio laboratorio di soluzioni efficaci e durature dei problemi provocati dal calo demografico e dalla perdita, ormai trentennale, della leadership culturale in ambito provinciale e regionale e al ruolo di punta dell’Università nella progettazione e integrazione della ricerca con lo sviluppo economico e tecnologico del territorio senza dimenticare la fondamentale importanza delle infrastrutture viarie per uscire da un più che secolare isolamento dalla costa e dall’entroterra appenninico.

Inviterei Fedrigucci e Scaramucci a riflettere e di dare il loro contributo per formare un campo progressista che strappi il Comune a una destra arrogante a padronale per impedirle di completare il declino irreversibile della città.


   

da Ermanno Torrico
PCI Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-09-2023 alle 13:42 sul giornale del 30 settembre 2023 - 284 letture

In questo articolo si parla di urbino, politica, partito comunista italiano, ermanno torrico, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/euE2





logoEV
logoEV
qrcode