"Xanto Avelli, un artista mondiale" venerdì convegno a Palazzo Ducale

4' di lettura 24/10/2023 - La magia dell'arte e la potenza della storia si fondono in un progetto che tocca le corde del cuore e ci riporta indietro nel tempo. "Xanto Avelli, un artista mondiale", iniziativa promossa con passione dalla Fondazione Rovigo Cultura, arriva a Urbino, invitandoci a esplorare il percorso unico di Francesco Xanto Avelli, il rinomato ceramista rinascimentale.

Originario di Rovigo, Xanto Avelli iniziò il suo viaggio artistico intorno al 1486, quando si trasferì a Urbino, dove la sua abilità multiforme raggiunse i massimi livelli alla corte di Francesco Maria della Rovere. Questa città divenne il palcoscenico della sua genialità, ma anche il luogo dove la sua storia ebbe fine intorno al 1532.

Il percorso di Avelli è narrato nel cortometraggio "Xanto Avelli da Rovigo", prodotto dalla Fondazione Rovigo Cultura e presentato alla Mostra dArte Cinematografica di Venezia lo scorso settembre.

La vita di Avelli, tuttavia, nasconde ancora molti misteri, specialmente riguardo al periodo della sua giovinezza trascorso nella città di Rovigo.

È da queste riflessioni che nasce il progetto "Xanto Avelli, un artista mondiale", un'impresa che raccoglie il testimone delle iniziative di valorizzazione intraprese a Rovigo, e culminate nell'acquisizione del famoso piatto "Ero e Leandro”, oggi esposto nella sezione rinascimentale del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo.

Lidea parte dalla considerazione che un approfondimento su Francesco Xanto Avelli, sulla sua produzione artistica e sul contesto storico‐culturale nel quale è vissuto e ha operato, arricchirà quanto sin dora già indagato e pubblicato e, in una visione più ampia, su un periodo storicoartistico così importante per lItalia e lEuropa” afferma Elena Busson, Vicepresidente della Fondazione. A tal proposito, Fondazione Rovigo Cultura ha sostenuto due borse di Ricerca grazie a una convenzione con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dellUniversità “Carlo Bo” di Urbino e con il Dipartimento di Studi Umanistici dellUniversità di Ferrara. Le due prestigiose istituzioni coinvolte fanno anche parte del Comitato Scientifico che ha visto la partecipazione anche dellAccademia Raffaello di Urbino, della Galleria Nazionale delle Marche, del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo e della Fondazione Banca del Monte di Rovigo. Il convegno che si terrà a Palazzo Ducale di Urbino il 27 ottobre, avrà carattere internazionale, data la presenza dei maggiori esperti a livello internazionale della ceramica rinascimentale e della storia dellarte.Elisa Paola Sani del Courtauld Institute di Londra e Valentina Mazzotti Conservatore del Museo internazionale delle Ceramiche di Faenza, hanno coordinato un programma con un parterre deccellenza- aggiunge Elena Busson- e siamo desiderosi di conoscere i risultati inediti delle due borse di ricerca universitarie e di ascoltare i vari interventi dei massimi esperti di maioliche rinascimentali che raggiungeranno Urbino il prossimo venerdì. (Si veda la locandina con il programma per la lista completa dei relatori e dei moderatori). La Fondazione ha inoltre offerto la possibilità di partecipare al convegno nella città urbinate alle classi quarta e quinta del Liceo Artistico CelioRoccati di Rovigo che nello scorso anno scolastico hanno preso parte al percorso didatticoformativo Avelli fra noi”, una delle declinazioni del progetto pensata per far conoscere la figura e la tecnica artistica del ceramista rodigino alle giovani generazioni.

“In un mondo che spesso sembra voltarsi verso il futuro, trascurando il passato, l'iniziativa "Xanto Avelli, un artista mondiale" ci ricorda quanto sia importante riscoprire le radici della nostra cultura. Questo progetto è un esempio luminoso di come la collaborazione tra diverse istituzioni possa dar vita a un rituale di conoscenza, che abbraccia le nuove generazioni e promuove la bellezza e l'arte, trascendendo i confini geografici e temporali. Xanto Avelli, grazie a questo straordinario sforzo, ritorna alla ribalta, e la sua opera viene celebrata come merita- conclude Elena Busson.

Il convegno è stato patrocinato dalle Regioni Veneto e Marche, dai Comuni di Rovigo e Urbino, dalla Provincia di Rovigo e dal Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo.

La Fondazione Rovigo Cultura ha coinvolto la Cooperativa Sociale Francesca di Urbino, che si occuperà del servizio ristoro, e gli studenti dell'IPSEOA Giuseppe Cipriani di Adria (Rovigo), che offriranno un supporto nell'accoglienza dei partecipanti al convegno, contribuendo così a valorizzare le eccellenze del territorio.


   

da Organizzatori







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-10-2023 alle 16:44 sul giornale del 24 ottobre 2023 - 104 letture

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