Fiera di Acqualagna, visita del Presidente Meloni allo stand AMAP

3' di lettura 31/10/2023 - Visita a sorpresa del presidente del Consiglio Giorgia Meloni allo stand AMAP ad Acqualagna. Si è svolta nel migliore di modi la prima due giorni dell’Agenzia Marche Agricoltura Pesca alla 58^ Fiera Nazionale del Tartufo Bianco.

Sabato 28 ottobre, dopo la firma dell’Accordo di Coesione con la Regione Marche, accompagnata dal presidente Francesco Acquaroli e dal vice presidente di AMAP Renato Frontini, il capo del Governo ha raggiunto lo stand ricevendo alcuni omaggi, tra i quali una maglietta e una piantina di Roverella micorizzata. Il presidente Meloni ha scambiato anche alcune battute con il personale e i tecnici dell’agenzia, osservando al microscopio le micorrize del tartufo e una piccola riproduzione di una tartufaia. Incontro che le ha consentito di conoscere da vicino parte del lavoro svolto da AMAP in stratta collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Marche in favore dell’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca delle Marche. La presenza di AMAP ad Acqualagna è proseguita nella mattinata di domenica 29 ottobre con la partecipazione al seminario “Dal PSR al CSR Marche: L’impatto del cambiamento climatico sulla tartuficoltura marchigiana”. Dopo i saluti del sindaco Luca Lisi e dell’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Maria Antonini, l’incontro si è posto come momento di riflessione e confronto sulle criticità per il settore tartuficolo, offrendo una panoramica sui possibili interventi, le ricerche e le sperimentazioni a vantaggio del settore. In questo filone si inserisce anche l’attività di AMAP, che tramite i propri centri di tartuficoltura conduce da anni prove sperimentali finalizzate alla migliore gestione dell’evoluzione degli ecosistemi. «Sia a livello di temperature che di umidità stiamo sfuggendo dalle condizioni ottimali per lo sviluppo del tartufo - ha spiegato il direttore di AMAP Andrea Bordoni -, basti pensare che siamo in alcuni casi due gradi sopra ai livelli auspicabili e, per quanto riguarda le precipitazioni, il problema di una mancata distribuzione di acqua porta a momenti di siccità che contribuiscono al peggioramento dei tartufi per quanto riguarda le loro dimensioni, il loro sapore e il loro profumo». Gli effetti di queste mutazioni climatiche hanno prodotto una contrazione degli habitat e delle produzioni di tartufo marchigiane, come hanno illustrato Veronica Giorgi, dell’Università Politecnica delle Marche; Fabrizio Cerasoli, funzionario della Regione Marche; e l’agronomo Cristiano Peroni, consulente tecnico per la tartuficoltura di AMAP: «La sperimentazione ci sta offrendo risultati interessanti sullo sviluppo del micelio al suolo - ha detto -, attraverso queste indicazioni vogliamo avviare un programma di attività pluriennale, dal 2024 al 2026, per individuare delle linee guida sulla gestione delle tartufaie di tartufo bianco allo scopo di invertire o almeno mitigare il trend negativo in atto a causa dei cambiamenti climatici». Attività che pongono ancora una volta AMAP al servizio degli utenti del settore: «Dobbiamo riuscire a coltivare il tartufo con le migliori pratiche a nostra disposizione - ha concluso il vice presidente Frontini -, l’Agenzia e la Regione Marche vogliono affrontare le problematiche emerse, mettendo a disposizione le nostre professionalità per avere dei consigli tecnici pratici da portare in campo».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-10-2023 alle 18:21 sul giornale del 31 ottobre 2023 - 66 letture

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