"Abbiamo finalmente capito chi è favorevole a costruire la discarica a Riceci"

maurizio gambini urbino 3' di lettura 22/02/2024 - Con l’audizione alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti del sindaco di Urbino abbiamo finalmente capito chi è favorevole a costruire la discarica a Riceci.

Gambini, infatti al contrario di tutti gli altri, non solo era informato e conosceva tutto fin dall’origine ma ancora oggi sostiene a spada tratta il progetto anche contro la decisione dello stesso consiglio comunale che ha espresso la sua contrarietà e l’ha impegnato a portare avanti nelle sedi competenti la decisone del consiglio. Il bello è che in quella sede anche lui ha espresso parere contrario.

Come fanno i cittadini e le forze politiche che lo sostengono a fidarsi di una persona che fa il contrario di quello che dovrebbe fare? Il sindaco sostiene che la discarica serva alle imprese ma non dice che i quantitativi di smaltimento sono di molto superiori alle esigenze del territorio. Quello che emerge è l’imprenditore e non il rappresentante dei cittadini che non tiene conto né della volontà popolare, né degli altri sindaci che “non contano niente” e che, addirittura si dovrebbero astenere dall’esprimere opinioni mentre un progetto è in fase di autorizzazione. Bel concetto della democrazia e della rappresentanza dei cittadini. Bisogna lascia fare, non disturbare. Non risponde sui soldi spesi ma li giustifica perché c’è il “rischio d’impresa” peccato che questo valga quando si mettono in gioco soldi propri non quelli dei cittadini, di tutti noi che paghiamo senza sapere dove andranno a finire.

Quello che non spiega è l’operazione “opaca”: com’è stata scelta Aurora, una scatola vuota, come lui stesso l’ha definita e senza competenze. Perché mai un imprenditore come lui non ha cercato di sapere: da chi fosse formata e se si doveva proprio andare a scomodare San Marino e un signore di novant’anni? Visto che MMS è bravissima, come lui ha dichiarato a più riprese perché non ha gestito l’operazione direttamente? Se lo chiede la commissione e da molto tempo lo chiediamo anche noi senza ricevere risposte. Marche Multiservizi aveva già un’altra società privata creata per il digestore poteva usare quella.

Il massimo lo raggiunge quando sostiene che il luogo è stato scelto perché esisteva una vecchia discarica che così verrebbe bonificata ma dimentica di dire che la discarica chiusa è coinvolta in minima parte.

Il Sindaco che dice dei consiglieri che sono ignoranti non sa che le direttive europee prevedono il riciclo dei rifiuti e solo il 10% dovrà essere smaltito in discarica? Noi non sappiamo come saranno i terreni del Sindaco adiacenti alle discariche ma quello che sappiamo con certezza come scrive la direttiva europea: le discariche producono oltre ai veleni e al percolato ecc. anche la CO2 e che “la progressiva riduzione del collocamento in discarica è indispensabile per evitare impatti nocivi sulla salute umana e sull’ambiente”.

Le politiche del sindaco non sono lungimiranti e capaci di costruire il futuro. Urbino, città dell’Unesco non si merita questo.


   

da ex Articolo Uno





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2024 alle 15:32 sul giornale del 22 febbraio 2024 - 732 letture

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