"Fano-Grosseto, un progetto sciagurato"

3' di lettura 24/03/2024 - Venerdì 22 marzo ho partecipato ad un incontro sulla Fano Grosseto a Mercatello. Sono partita alle 19:30 da Pesaro e sono arrivata a Mercatello alle 21:15 passando per Urbino (strada Capute).

Ho impiegato un'ora e 45 minuti ad andatura sostenuta, rispettando i limiti di velocità. La sala era piena e man mano che si svolgevano gli interventi si dipanava un racconto serrato e documentato con cartine su come stiano veramente i fatti e sulla tanto decantata risoluzione del problema della Guinza, che si trascina da circa 40 anni.

Ringrazio sentitamente le associazioni “Voce della Valle e “Valle del Lama” che hanno organizzato l’incontro. Parto dalle cose che sono emerse con chiarezza: gli amministratori della parte Umbra hanno detto che nel loro territorio la strada di uscita dalla Guinza non c'è e non c'è neanche il progetto per realizzarla. Si dovrà percorrere una strada dissestata con la presenza di frane e in alcuni punti non più larga di tre metri-tre metri e mezzo. Non sembra vero ma la galleria sarà percorribile solo in un senso di marcia verso l'Umbria e non sarà aperto il traffico se non in modalità di cantiere perché non collaudabile essendo difficile adempiere a tutte le prescrizioni relative alla sicurezza.

Il collegamento fra Guinza Mercatello Est (lotto 4) è previsto per lo più in esterno con due corte gallerie e avrà un impatto ambientale altissimo. Il progetto Paccapelo approvato dalla Provincia che aveva il consenso di tutti ed era stato autorizzato dal Ministero era tutto in galleria. Si sono già costituiti due comitati perché quello che non si capisce è che la sensibilità dei cittadini sui temi ambientali è molto cresciuta. L'investimento sulla Guinza per ora è di 150 milioni di Euro. Il costo stimato di tutta l'arteria a 2 corsie da Santo Stefano di Gaifa alla Val Tiberina è di 3.5 milioni di Euro di cui circa 500 milioni solo per il raddoppio della galleria della Guinza senza il quale tutti gli altri interventi sono sostanzialmente inutili. Il raddoppio della galleria della Guinza è l'unico tratto non commissariato e non si capisce a che punto stia la progettazione.

La conclusione cui tutti siamo arrivati è perché spendere malamente i soldi in una galleria che collega il nulla con il nulla e non, invece, realizzare il tratto che va da Santo Stefano di Gaifa a Bivio Borzaga. Un intervento fattibile, utile e logico. La risposta è stata adombrata: è solo una questione politica ed elettorale, la destra vuole dimostrare che è riuscita in tempi rapidissimi a realizzare le cose che quelli di prima non avevano fatto. Sembra che il sindaco di Urbino anziché lavorare per il collegamento con la bretella che ancora unisce il nulla con il nulla e far uscire Urbino dall’isolamento abbia perorato la causa della Guinza ovvero di soldi buttati al vento. Alla conclusione dell’incontro si è convenuto che bisogna battersi per la salvaguardia di un paesaggio bellissimo che deve essere protetto. Sono tornata a casa con un magone indescrivibile all’una e 30 e con la consapevolezza che bisogna scongiurare un progetto sciagurato, speriamo non sia troppo tardi.


   

di Marinella Topi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2024 alle 17:39 sul giornale del 24 marzo 2024 - 696 letture

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