Giusto di Gand Reconsidered, i più importanti studiosi si incontrano a Roma e Urbino

3' di lettura 13/05/2024 - In occasione del 550° anniversario della Comunione degli Apostoli, dipinto conservato nella Galleria Nazionale delle Marche, alcuni tra i maggiori studiosi e specialisti provenienti da tutto il mondo si ritroveranno a Roma e a Urbino per riconsiderare l'opera dell'enigmatico artista fiammingo.

Il 13 maggio, dalle ore 13 alle 17:30, l’Academia Belgica di Roma ospiterà la prima parte dell’evento. Il 14 e 15 maggio, dalle ore 15 alle 19 e dalle 14 alle 18, l’appuntamento sarà a Urbino, nell’Aula Magna di Palazzo Battiferri.

L’organizzazione dell’evento si deve alla direzione scientifica dell’Università di Urbino, del Royal Institute for Cultural Heritage di Bruxelles e alla collaborazione, tra gli altri, dell’Academia belgica di Roma, della Galleria Nazionale delle Marche, della Confraternita del Corpus Domini, dell’Oratorio di San Giovanni d’Urbino e al generoso supporto del Governo delle Fiandre, del Belgian Science Policy, del Comune di Urbino e di Caretto & Occhinegro Old Masters. Curatori del simposio sono Francesca Bottacin, docente di arte fiamminga dell’Università di Urbino e autrice della monografia sulla Comunione degli Apostoli di Giusto di Gand e Bart Fransen, direttore del Center for the Studies of Flemish Primitives del KIK-IRPA, coadiuvati nell’organizzazione dai giovani dottorandi Veronica Tronconi e Alessandro Antonini, ex allievi della Scuola di Restauro.

“Nel corso della storia - spiega Francesca Bottacin - il numero dei dipinti attribuiti a questo maestro, registrato come "Giusto da Guanto" a Urbino e probabilmente identificabile col pittore di Gand Joos van Wassenhove, è cresciuto fino a includere opere come il magnifico Trittico del Calvario, custodito nella cattedrale di San Bovone e l'Adorazione dei Magi, attualmente al Metropolitan Museum di New York. Ricerche recenti hanno offerto nuove intuizioni sul loro contesto di creazione, datazione e attribuzione. Roma e ovviamente Urbino, sede della principale opera di riferimento realizzata nel 1473-1474, si sono rivelate le città ideali per discutere nuove teorie in merito. Le opere attribuite verranno approfondite e trattate nel contesto più ampio della pittura su tavola e manoscritta a Gand e delle arti presso la corte ducale di Federico da Montefeltro ad Urbino”.

Le tre giornate, fortemente multidisciplinari, vedranno la presenza di studiosi e scienziati dell’Università di Urbino, come Tommaso di Carpegna, Laura Baratin, Letizia Amadori, Daphne De Luca e di membri del KIK-IRPA, come Livia Depuydt e Françoise Rosier, attive nel recente restauro del Polittico dell’agnello mistico di Jan van Eyck. Parteciperanno inoltre alcuni luminari del settore: Paula Nuttal (Victoria & Albert Museum, Londra), Fernando Marías (Universidad Autónoma, Madrid), Maryan Ainswort (Metropolitan Museum, New York), Thomas Kren (J. Paul Getty Museum, Los Angeles), Lorne Campbell e Nicola Christie (The Royal Collection Trust), Stephan Kemperdick (Gemäldegalerie, Berlin), Till- Holger Borchert (Suermondt-Ludwig-Museum, Aquisgrana), Machtelt Brügghen Israëls (Universiteit van Amsterdam), José Juan Pérez Preciado (Prado, Madrid).

Per seguire lo streaming o avere maggiori dettagli visita la pagina www.uniurb.it/novita-ed-eventi/5711


   

da Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
www.uniurb.it







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2024 alle 16:26 sul giornale del 13 maggio 2024 - 176 letture

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