Al cinema Nuova Luce il regista Alessandro Negrini e il suo onirico film sul disastro del Vajont

3' di lettura 28/05/2024 - Mercoledì 29 maggio appuntamento alle ore 21.15 al Cinema Nuova Luce di Urbino con il noto regista Alessandro Negrini che presenterà il suo ‘La luna sott’acqua’, documentario ‘onirico’ sul disastro del Vajont, incentrato in particolare sul borgo di Erto, sopravvissuto alla tragedia.

La pellicola si è aggiudicata il premio speciale al Crossing the Screen - Eastbourne International Film Festival (Regno Unito). «Il premio speciale della giuria - si legge nelle motivazioni del premio - è stato assegnato in riconoscimento della sua magistrale rappresentazione di Erto. Il lavoro di Negrini cattura il delicato equilibrio tra il desiderio di rinnovamento di Erto e l’imperativo di onorare il suo tragico passato. Attraverso immagini oniriche e una narrazione poetica, il film intraprende un viaggio profondo per preservare la memoria di una comunità sull’orlo della scomparsa. ‘La luna sott’acqua’ è una ballata ammaliante che cattura e che risuona con la resilienza di un villaggio alterato per sempre dalle ombre di una diga che ne ha rimodellato il destino».

Uscito in concomitanza con il 60mo anniversario della tragedia del Vajont, La luna sott’acqua è una coproduzione Italia-Slovenia, prodotto da Incipit Film in co-produzione con Casablanca Film e Incandenza Film, e finanziato dalla Friuli Film Commission, Film Commission Torino Piemonte, Norwegian Film Institute e il fondo europeo Media.

«L'evento devastante del Vajont è stato già ricordato in teatro (ad esempio da Marco Paolini) e al cinema da Renzo Martinelli ma le voci a cui Negrini offre la possibilità di esprimersi sono quelle di chi c'era o, comunque di chi in quei luoghi è cresciuto e ha sentito il peso di essere considerato quasi un estraneo nella propria terra natia. Qualcuno cioè che non doveva più abitare quei luoghi, guardato con diffidenza da chi aveva il potere così come nel passato remoto venivano guardati con diffidenza gli esiliati mandati lì dalla Serenissima Repubblica di Venezia. […] C'è qui tutta l'intensità del ritratto collettivo ma anche la consapevolezza della necessità di uno sguardo su spazi naturali che hanno conservato una bellezza a misura d'uomo. Quella bellezza che in una notte del 1963 si trasformò in orrore». (Giancarlo Zappoli, «MyMovies», 10 ottobre 2023).

Alessandro Negrini, nato a Torino, è regista e poeta, attivista per i diritti umani e animatore culturale. Ha trascorso la maggior parte degli anni ’90 viaggiando e scrivendo in Europa, sino a trasferirsi in Cile. Nel 2001 si sposta in Irlanda, dove inizia la sua carriera cinematografica, e da allora vive e lavora tra Irlanda e Italia. I suoi film, combinazione di documentario, fiction e poesia, esplorano temi sociali e di confine con un approccio poetico e onirico. Il suo primo lavoro, Paradiso, prodotto dalla BBC e girato con la comunità di Derry, in Irlanda del Nord, in un periodo di lenta e difficile normalizzazione dopo gli anni di conflitto tra cattolici e protestanti, è vincitore di ben 18 premi internazionali. Tides (maree) - Storia di vite e sogni perduti e trovati (alcuni infranti), anch’esso dedicato alla comunità di Derry, si aggiudica 20 premi internazionali, tra cui il Premio Miglior Film ai Gold Movie Awards di Londra, il Premio Migliore Sceneggiatura al Teheran Documentary Festival, il Miglior Film al Malta Film Festival, il Miglior Film al Istanbul-New York Film Festival. È stato Direttore Artistico delle Festa del Cinema dei Diritti Umani di Cosenza.


   

da Organizzatori







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2024 alle 19:53 sul giornale del 28 maggio 2024 - 130 letture

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