"La Regione Marche proponga alle Camere il divieto di pratiche venatorie cruente come la caccia in tana"

caccia in tana 2' di lettura 28/05/2024 - "Con la modifica costituzionale del 2022 si è introdotto tra i principi fondamentali della nostra Repubblica la tutela degli animali, fino ad allora mai citati nella nostra legge fondamentale. È quindi necessario dare seguito in ogni sede, a partire da quella nazionale, a questa puntuale e importantissima riforma."

“Per questo ho ritenuto di presentare in consiglio regionale una proposta di deliberazione per una proposta di legge alle Camere intesa a vietare esplicitamente pratiche venatorie inutilmente cruenti per gli animali come quella della cosiddetta “caccia in tana”. La “caccia in tana”, infatti, praticata con l’aiuto di cani addestrati a tale fine, implica uno scontro cruento fra animali di diverse specie che può sfociare in un vero e proprio massacro se nel rifugio dell’animale selvatico sono presenti dei cuccioli. Gli stessi cani da caccia rischiano di subire lesioni gravissime e di perdere la vita mentre la preda, una volta scappata dalla tana, diventa bersaglio del cacciatore. Una modalità brutale, disapprovata anche da una parte dei cacciatori, che spesso comporta l’uccisione anche dei cuccioli per sbranamento o per inedia”, dichiara in una nota la capogruppo dei 5 Stelle nella regione Marche, Marta Ruggeri.

“La proposta di deliberazione che proponiamo, quindi,” continua la consigliera Ruggeri, “rappresenta un modo per far sì che la nostra regione possa essere a livello nazionale promotrice di proposte legislative che diano seguito a quanto oggi presente nella nostra Carta Costituzionale, in piena linea, tra l’altro, anche con quanto affermato nel Trattato su funzionamento dell’Unione Europea, che stabilisce all’articolo 13 che “l’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto essere senzienti””.

Il testo della proposta presentata dall’esponente del M5S in consiglio regionale si compone di soli due articoli, essendo una modifica puntuale a una legge nazionale vigente. Nello specifico il primo articolo inserisce una modifica al comma 1 dell’articolo 21 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, al fine di vietare espressamente la violenta pratica della caccia in tana ovvero nei luoghi associabili alle tane ove la fauna selvatica sosta, trova rifugio e si riproduce, mentre il secondo articolo prevede l’entrata in vigore della legge proposta a partire dal giorno successivo della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.


   

da Marta Ruggeri
Consigliere regionale M5S





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2024 alle 17:15 sul giornale del 28 maggio 2024 - 50 letture

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