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Il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha firmato nel pomeriggio il decreto n. 184, con il quale sono consentite, a decorrere dall’8 giugno, le attività ludico ricreative - centri estivi - per bambini di età superiore ai 3 anni e per gli adolescenti, con la presenza di operatori addetti alla loro conduzione utilizzando le potenzialità di accoglienza di spazi per l’infanzia e delle scuole o altri ambienti similari.


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I provvedimenti restrittivi adottati per il contenimento dell’epidemia del Covid-19, hanno costretto anche la Galleria Nazionale delle Marche a quasi tre mesi di chiusura al pubblico, ma dal 28 maggio p. v. sarà possibile tornare a visitare le splendide sale del Palazzo Ducale di Urbino.


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Da oggi, 26 maggio 2020, possono riprendere le attività delle professioni turistiche, dei parchi tematici, dei parchi divertimenti permanenti e degli spettacoli viaggianti. Lo stabilisce il decreto n°181 approvato dal presidente Luca Ceriscioli nell’ambito delle misure per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 in materia di turismo.



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Ripartire? Sì, ma in sicurezza. Questa l’idea sottesa al Protocollo applicativo UISP per la ripresa delle attività sportive, pubblicato lo scorso 20 maggio in accordo al DPCM del 17 maggio 2020 e alle Linee-Guida per l’attivitàà̀ sportiva di base e l’attivitàà̀ motoria in genere” dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


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Sin da quando si è iniziato a parlare della cosiddetta “Fase 2”, ovvero la ripartenza dopo il blocco totale di ogni attività sociale ed economica per contrastare la diffusione del virus che nella provincia di Pesaro Urbino ha inciso duramente, CGIL e CISL Urbino, hanno sempre sostenuto che prima di parlare di riaperture, occorreva ragionare su come predisporre e riadeguare le condizioni di sicurezza della città ai nuovi parametri, se si voleva consentire il ritorno degli studenti e dei turisti, veri motori della economia cittadina.






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La giunta regionale riunita oggi a Palazzo Raffaello ha approvato il Piano territoriale per la riapertura graduale dei centri semiresidenziali sanitari e sociosanitari nella fase 2 dell’emergenza covid-19, per garantire la graduale ripresa delle attività delle strutture, che accolgono persone disabili, anziane e affette da disturbi mentali, nell’osservanza delle misure per la prevenzione del contagio da COVID-19.







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Nella fase 2 delle misure emergenza epidemiologica in atto, ancora in corso, le imprese marchigiane la cui attività primaria/prevalente è consentita sono 120.831 e coinvolgono 411.369 addetti; ad Ancona le imprese sono 32.115, ad Ascoli Piceno 16.872, a Fermo 15.355, a Macerata 28.320, e in provincia di Pesaro e Urbino 28.169.




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Riapertura in sicurezza. La CNA di Pesaro e Urbino, in vista della riapertura delle attività di estetica e acconciatura, ha già inviato ai propri associati le linee guida per il rispetto della sicurezza e delle norme anti-contagio producendo in proposito delle locandine da poter affiggere all’interno della propria attività ad informazione del personale e della clientela sulle regole da seguire.


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Da lunedì 18 maggio via libera anche per ristoranti, pizzerie, bar, caffetterie e tutte le attività di somministrazione alimenti e bevande. Finisce il lockdown nelle Marche così come nella vicina Emilia Romagna (salvo blocchi da parte del Governo) e si riparte pur con tutta una serie di accorgimenti, primo fra tutti, la pulizia e sanificazione dei locali.







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Centro storico, turismo, commercio, imprese, università e Palazzo Ducale, cosa fare per intervenire al meglio? Pedonalizzare, eliminare tributi, programmare iniziative, concordare nuovi rapporti tra soggetti, etc. Va tutto bene! Lo abbiamo proposto dettagliatamente nel nostro piano strategico “Urbino Rinasce” di due settimane fa, che attende ancora risposte!





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Sono oltre 4mila le imprese artigiane senza dipendenti della provincia di Pesaro e Urbino che possono riaprire bottega e laboratorio per ricominciare a lavorare. La Cna di Pesaro e Urbino accoglie favorevolmente il decreto del presidente della Regione Luca Ceriscioli che ha stabilito il via libera per queste attività, unitamente ai servizi di toelettatura per cani.